Biscottini alla Curcuma e Confettura di Guayaba e Maracujà

E’ finito un altro dei periodi più impegnativi del mio percorso: quattro giorni di test nel tentativo di piazzarsi in una delle specializzazioni mediche scelte nel concorso nazionale che il nostro ministero organizza ogni anno con tanta “dedizione” e soprattutto senza lasciare nulla al caso. Ed è proprio per questo che anche quest’anno non c’è stata equità e non c’è stata giustizia, senza contare che il metro di giudizio per valutare la nostra preparazione si basava su ricordi dei primi anni di studi, biochimica, immunologia, microbiologia, che se avessi voluto fare la biotecnologa non mi sarei fatta 6 anni di università…e invece no, ti spiazzano con queste domande e tu, stolto, che pensavi che ti avrebbero fatto ragionare su casi clinici, per vedere come te la cavi come medico e non quanto sei fortunato a ricordarti che sulla cellula NK c’è il CD16. Tanta amarezza alle spalle di questo concorso, tanto sconforto di questo sistema che ancora una volta si dimostra impari e per nulla meritocratico. E allora a queste righe di sfogo non posso che aver fatto seguire un dolcetto, per portare vi almeno un poco di quell’amarezza lasciatami da questo concorso. I miei biscottini di Curcuma Vegan!

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Ingredienti
– 250 gr di farina di farro
– 100 gr di fecola di patate
– 130 gr di zucchero di canna chiaro Picaflor
– un cucchiaino raso di Curcuma Altromercato
– una presa di vaniglia Bourbon in polvere
– un lime non trattato
– 125 gr di olio evo
– 50 ml circa di succo di lime freddo
– mezzo cucchiaino di cremor tartaro
confettura extra di Guayaba e Maracujà Altromercato

Riunire in una ciotola la farina, la fecola, lo zucchero di canna, le spezie, il cremor tartaro e la buccia grattugiata del limone e mescolare le polveri con cura. In una fontana al centro disporre  l’olio ed iniziare ad impastare con un cucchiaio e successivamente a mano, incorporando poco alla volta la quantità di acqua fredda necessaria ad ottenere un impasto sodo e compatto. Allungare il panetto in forma di cilindro del diametro di circa 3-4 cm, avvolgerlo nella pellicola trasparente e lasciarlo rassodare in frigo per circa tre ore, o in freezer per 30 minuti. Liberare l’impasto dall’involucro e ricavare delle palline da schiacciare al centro con la punta del dito: nell’incavo formato, con l’aiuto di un cucchiaino, mettere un po’ di confettura. Cuocere in forno ventilato a 180° per 25 minuti, fino a quando i frollini saranno ben asciutti e friabili.

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Era tantissimo che non cucinavo, in questo periodo mi ero ridotta a insalate in busta, ceci in scatola e poco più. Non vedo l’ora di spadellare di più con il tempo libero che mi si è creato e ricominciare un po’ a coltivare anche le mie passioni!

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La confettura che ho utilizzato per questa ricetta è davvero particolare e vi consiglio di andare a cercarla in una bottega Altromercato per poterla assaggiare (e perché no, provare anche la mia ricettina!!). Si tratta di una Confettura Extra di Guayaba e Maracujà. Ora, forse tutti più o meno sappiamo o abbiamo almeno sentito parlare della Maracujà, ma la Guayaba è un frutto a me prima sconosciuto. Mai sentito nemmeno nominare e che ha destato davvero tantissima curiosità in me quando l’ho assaggiato!

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La Guayaba è un frutto tropicale chiamato anche Guava che viene coltivato in America centrale, soprattutto Brasile, Colombia, Messico e Venezuela. La guava è ricchissima di antiossidanti, più di tutti gli altri frutti, e contiene molta più vitamina C dell’arancia; può vantare, inoltre, un’elevata quantità di fibra alimentare e una consistente presenza di minerali, tra cui magnesio, potassio, calcio, rame e fosforo. I semi di guava hanno un ottimo contenuto di vitamina A, vitamine del complesso B, vitamina E e iodio. Le foglie di guava sono ricchissime di clorofilla. Il succo e la polpa di guava vengono considerati utili per combattere intolleranza al glucosio e diabete mellito di tipo 2; sembra, infatti, che la guava sia in grado di tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue e, in particolare, i picchi glicemici che si verificano dopo i pasti. Oltre a favorire la riduzione degli zuccheri nel sangue, la guava, soprattutto grazie alla ricchezza di fibra alimentare e al suo potere ossidante, aiuta a tenere sotto controllo i valori di pressione arteriosa e i livelli di colesterolo e trigliceridi. Complessivamente, quindi, possiamo affermare che il consumo di guava favorisce la salute cardiovascolare. Le foglie di guava contengono quercetina, una sostanza in grado di alleviare i sintomi dell’artrite reumatoide. Le foglie di guava contengono una sostanza con effetto analgesico e possono aiutare, quindi, nelle sintomatologie dolorose, soprattutto in caso di mal di denti e dolori mestruali. Secondo alcune ipotesi, supportate da recenti studi scientifici, la guava, soprattutto grazie all’elevatissimo contenuto di sostanze antiossidanti, avrebbe qualità anticancro e sarebbe utile soprattutto nella prevenzione del tumore al seno.

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Il sapore di questo frutto è davvero particolare ma merita tantissimo assaggiarlo sia fresco che sottoforma di questa deliziosa confettura. La friabilità di questo biscotto speziato lascia spazio alla morbidezza della guarnizione, per dei dolcetti che non potranno mancare sulla tavola all’ora del te!

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