Risotto alla Lavanda e Rosmarino cullato dal Gruyère DOP

Il risotto è un classico della cucina del nord di cui ho un vivo ricordo. Quando ero piccola si cucinava spesso, ci piaceva farlo soprattutto ai funghi e, come lo chiamavo io, “giallo”. Era più il mio babbo che si occupava di prepararlo, è sempre stato lui il cultore del risotto.
Quando mi sono trasferita a Firenze ho perso l’abitudine di preparare il risotto e lo faccio davvero raramente, anche se, quando torno a casa, un piatto di risotto c è sempre ad aspettarmi.
Questo periodo mi è successo di parlare con un sacco di gente che, in un modo o nell’altro, entrava in argomento “risotto” e ne iniziava una sequela di lodi tanto che è iniziata a venir voglia anche a me di prepararlo!

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Ingredienti (per 4 persone):
– 350 gr. di riso carnaroli integrale
– una noce di burro
– 1 scalogno
– mezzo bicchiere di vino bianco
– 2/3 goccioline di olio essenziale alla lavanda
– 1 rametto di rosmarino
– una manciata di fiori di lavanda secchi bio
– brodo vegetale q.b.
– sale q.b.
– pepe nero macinato fresco q.b.
– 4 cucchiai colmi di Gruyère DOP grattuggiato

Mettere a bagno i fiori di lavanda secchi per farli ammorbidire.
Lavare e asciugare il rametto di rosmarino.
Sbucciare lo scalogno e tritarlo insieme agli aghi di rosmarino e parte dei fiori di lavanda.
Sciogliere una noce di burro in una casseruola e soffriggere il trito per un paio di minuti. Aggiungere il riso e tostarlo brevemente. Sfumare con il vino bianco.
Fare il brodo vegetale con la verdura fresca che avete in casa e aggiungere l’altra parte di fiori di lavanda in infusione e le goccioline di olio essenziale alla lavanda.
Aggiungere un po’ di brodo caldo al riso e mescolare.
Man mano che il risotto si asciuga aggiungere altro brodo e continuare a mescolare. Assaggiare il risotto, aggiustare di sale e, quando è quasi pronto, dopo 15-18 minuti circa, spegnere il fuoco e aggiungere un’altra piccola noce di burro e 4 cucchiai di Gruyère grattugiato. Mescolare il risotto e lasciare riposare per due minuti a casseruola coperta.
Servire il risotto alla lavanda e rosmarino nei piatti e aggiungere a piacere una bella spolverata di pepe.

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Il Gruyère DOP con il suo gusto raffinato e deciso contrasta la lavanda senza coprirne il gusto. È il formaggio ideale per questo risotto e soppianta benissimo il classico Grana che altrimenti coprirebbe tutti i sapori tanto è intenso. Con la sua pasta dura e rigorosamente senza buchi (in quanti alla parola groviera si immaginano un topolino che spunta fuori dai buchi del formaggio??) il Gruyère è IL formaggio, quello che non deve mancare mai nella golosissima fondue.
Per una forma di Gruyère di 35 kg occorrono circa 400 litri di latte crudo fresco.
Le mucche che producono questa preziosa materia prima si nutrono d’estate dell’erba dei pascoli e di fieno durante la stagione invernale.
L’uso di additivi è assolutamente vietato.
Durante i numerosi mesi di stagionatura, le forme vengono periodicamente spazzolate, lavate con acqua salata e capovolte. L’umidità permette alle muffe di svilupparsi e queste favoriscono poi la maturazione del formaggio, dalla crosta verso l’interno. È questo processo che dà al Gruyère il suo specialissimo sapore.

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In questo piatto ho deciso di abbinarlo a due sapori particolari: la lavanda e il rosmarino. Li definisco particolari perchè la loro essenza riesce a essere tanto delicata, se usati in piccole dosi, quanto devastante, se si aggiunge anche solo una gocciolina di essenza in più. I loro oli essenziali sono molto preziosi:

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olio essenziale di lavanda: è un ottimo sedativo, utile in caso di ansia, insonnia, agitazione e nervosismo anche nei bambini. Presenta proprietà analgesiche, antisettiche e antibiotiche che la rendono un ottimo aiuto contro le malattie da raffreddamento: influenza, tosse, raffreddamento, sinusite, catarro. In tutti questi casi è consigliabile usare l’ olio essenziale di lavanda per via inalatoria o in frizione locale.
Lenisce dolori e spasmi addominali e può dare beneficio alle donne che soffrono di dolori mestruali (da non utilizzare in caso di mestruazioni abbondanti).
Ha un’azione diuretica ed è un ottimo antisettico, che contrasta le affezioni del sistema genito-urinario, come le cistiti.
Ha anche proprietà cicatrizzanti e qualche goccia di lavanda apporta sollievo in caso di tagli, ferite, piaghe, punture d’insetti, eritemi da medusa.

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olio essenziale di rosmarino: se inalato, dona energia, favorisce la concentrazione e migliora la memoria, soprattutto durante periodi di forte pressione per le attività intellettuali. Se usato al mattino svolge un’azione tonificante generale;
Cardiotonico, questa essenza incide marcatamente sul cuore, per questa ragione è indicato in caso di astenia, pressione bassa, debolezza e stanchezza, anche mentale.
Depurativo, 2-3 gocce in mezzo cucchiaino di miele, stimola il drenaggio biliare e la digestione, smuove scorie e scioglie ristagni dall’organismo sostenendo l’attività disintossicante del fegato.
Astringente, sulla pelle ha un effetto tonico, antisettico e purificante. È utile nella cura dell’acne e delle macchie scure cutanee. Per queste proprietà viene impiegato anche come ingrediente In lozioni e shampoo per capelli grassi, con forfora e per contrastarne la caduta, in quanto stimola la circolazione, favorisce l’ossigenazione dei tessuti e la ricrescita dei capelli.

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Dopo tutte queste informazioni avrete sicuramente trovato l’essenza che fa per voi, provare per credere.

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Con questa ricetta partecipo al contest #noiCHEESEamo! di Teresa

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5 responses to “Risotto alla Lavanda e Rosmarino cullato dal Gruyère DOP

  1. Ma che bella ricetta originale! Anche io non sono amante dei risotti ma a volte mi faccio tentare..e in questo caso lo farei sicuramente! 🙂
    Mi piace molto l’abbinamento del Gruyere con la lavanda, sono curiosa di provarlo. Però non ho l’olio essenziale ma solo i fiori secchi per uso alimentare. Secondo te posso sostituirli?

    • Grazie!!! 😀 L’abbinamento è davvero eccezionale, provare per credere. L’olio essenziale non è indispensabile….Io l’ho fatto altre volte mettendo in infusione nell’acqua del brodo i fiori di lavanda (mi raccomando biologici). Magari aggiungili anche durante la tostatura del riso 😉 Un bacione!

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