Crostatine Basche

Sono ricominciati i corsi universitari, inizia l’ultimo anno di questo percorso che all’inizio sembrava quasi interminabile e che invece ormai volge a termine…o quasi, un anno è comunque lungo ma già il fatto di aver in mano un titolo di tesi ti fa sentire più vicina al traguardo.
Ebbeni si, ho chiesto la tesi e…rullo di tamburi…nessuno si sarebbe aspettato che l’avrei chiesta a Chirurgia Ricostruttiva e Plastica.
E invece ho stupito tutti, prima di tutti me stessa, e mi sono immersa e innamorata di questa materia così complessa.
Questo week end ne ho approfittato e mi sono dedicata un pò alle mie passioni, la cucina, la musica, lo sport…le ho fuse un pò insieme e ne sono uscite queste tortine golose!

IMG_4200

Ingredienti (per 15 tortine):
per l’impasto
– 175 g di burro salato
– 125 g di zucchero grezzo di canna brown sugar
– 85 g tra noccioli, noci, noccioline, anacardi, mandorle
– scorza grattugiata di ½ limone bio
– 1 tuorlo
– ½ uovo (25 g di uovo battuto)
– 100 gr di farina di kamut
– 125 gr di farina integrale
– 1 pizzico di sale

per il ripieno
– 4 cucchiai di rum
– 4 tuorli
– 500 ml di latte d’avena
– 100 ml di panna d’avena
– 40 gr di amido di mais
– 100 gr di zucchero grezzo di canna brown sugar
– 200 gr di confettura di amarene
– 8/10 amarene Toschi
– 1 bicchierino di Fragolì Toschi

per la doratura
1 uovo battuto (è sufficiente il ½ uovo avanzato per l’impasto)
1 pizzico di sale

Versare lo zucchero, il burro a pezzi, la scorza di limone e la farina di frutta secca in un recipiente (o nella ciotola della planetaria) e lavorare fino ad ottenere una crema, unire il tuorlo e il ½ uovo e, quando il tutto risulterà ben amalgamato, aggiungere le farine e il sale e lavorare senza esagerare, fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Avvolgere l’impasto nella pellicola e lasciare in frigo per almeno due ore.
Nel frattempo preparare la crema pasticciera seguendo la solita procedura e, una volta terminata la cottura, aggiungere il rum e lasciar raffreddare completamente.
Ammorbidire la confettura di amarene e le amarene tagliate e pezzettini con un bicchierino di Fragolì a fuoco dolce e mettere da parte.
Riprendere l’impasto e dividerlo in due parti. Con la prima parte formare tante palline, stenderle ad uno spessore di circa 4 mm e foderarvi i piccoli stampini da crostata giá imburrati e infarinati.
Forare la base con una forchetta, spalmarvi uno strato sottile di “amarenata” e versarvi la crema pasticciera, riempiendo quasi completamente lo stampino.
Stendere le pallline del secondo pezzo di pasta e posizionarle a coprire la crema delle crostatine sigillando i bordi.
Infine spennellare la doratura sulla superficie e creare dei motivi decorativi con una forchetta (io ho anche guarnito con del cioccolato fondente per essere piu golosi…)
Trasferire su una teglia e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 30 minuti.
Una volta terminata la cottura, estrarre i dolcetti dal forno e lasciarli raffreddare prima di sformarli.

IMG_4215

Ho usato il burro salato per dare un gusto diverso alla classica pasta frolla. L’abbinamento delle amarene con la crema è unico e l’ho apprezzato tantissimo, nonostante non sia un amante delle amarene.
Il mio consiglio è quello di scegliere un buon zucchero di canna per la crema perché lo zucchero in questo caso fa davvero la differenza.
Di solito gli zuccheri grezzi sono molto aromatici e, anche se il colorino più scuro che danno alla crema può non piacere, ripagano senza dubbio in gusto…

IMG_4185

Strano che abbia scelto proprio le Amarene, visto che non ne vado pazza, ma sono dell’idea che in cucina non si debba guardare ai propri gusti ma semplicemente ai gusti.
Sembra che l’amarena sia originaria dell’Armenia e del Caucaso e che sia stato il generale Lucullo a importarla in Italia. È conosciuta anche con il nome di amarasca o marasca oppure visciola.
Quando l’albero di amarene fiorisce significa che ci stiamo incamminando verso la primavera inoltrata. Il sole si fa più intenso, proprio come il colore di questo frutto che, come la sua più nota sorella ciliegia, contiene molteplici principi nutritivi.

IMG_4210

Ogni parte dell’amarena è un piccolo tesoro. Il frutto apporta vitamine e sali minerali quali potassio, fosforo e magnesio. I piccioli dell’amarena sono trattati in ambito erboristico per le loro proprietà diuretiche e depurative, mentre i noccioli sono spesso utilizzati come imbottitura nei cuscini per dolori articolari e cervicali.
Facile da coltivare, resistente alle basse temperature, si adatta a diversi tipi di terreno: con queste caratteristiche l’amarena poterebbe essere il frutto più coltivato del mondo. Invece è meno diffusa della ciliegia perché una volta staccata dal ramo appassisce in fretta.

IMG_4162

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s