Ritorno in scivolata con Panzanella Di Pane Integrale e Semi di Chia

Dall’ultimo post (peraltro anche bruttino) sono passati ormai quasi cinque mesi. Ho passato un periodo in cui non mi andava bene nulla, ho passato un periodo in cui non sapevo nemmeno io cosa volessi…certo che ho continuato a cucinare, ma dentro di me vedevo che piano piano scivolava la fame di ricercare, scoprire, sperimentare, che mi aveva portato ad aprire questo blog.
Mi sono nascosta dietro impegni, e mentre piano piano andavo avanti, mi sono accorta che avevo bisogno di me prima di tutto.
Oggi torno da un’esperienza bellissima di volontariato in Africa durata un mese e sento di aver fatto molta chiarezza in me: so quello che voglio, e per cominciare non è poco…
Tra le cose che voglio c’è “ricominciare a scrivere nel blog“!
E allora eccomi ritornata e per nulla cambiata sulla mia alimentazione leggera e sana (anche se qualche cibo africano bello pesantino, magari non a base di serpente, ve lo pubblicherò…).

Panzanella di Pane Integrale e Semi di Chia
IMG_0041.JPGIngredienti (per 4 persone):
– 500 gr di pane integrale secco(lo so, i toscani mi odieranno per questo ma io proprio il pane toscano non lo posso vedere…)
– 1/2 cipolla bianca
– 3 pomodori maturi bio
– 1/2 cetriolo bio
– 1/2 bicchiere di aceto di mele
– basilico a piacere
– 2 cucchiaini di semi di chia
– 2 cucchiai di olio evo
– acqua q.b.
– sale e pepe q.b.

Prendere il pane secco e spezzarlo grossolanamente in una ciotola da riempire con acqua e mezzo bicchiere di aceto di mele. Lasciare in ammollo il pane per tutta la mattina.
In una ciotola tagliare i pomodori a cubetti, i cetrioli a fettine molto fini e le cipolle.
Aggiungere il pane ben strizzato dall’acqua di ammollo.
Unire le foglie di basilico ben lavate, salare e pepare a piacere.
Condire con un filo d’olio e una spruzzata di aceto e guarnire con due cucchiaini di semi di chia.

IMG_0038.JPGLa Panzanella è un piatto tipico della cucina toscana nato come piatto povero per utilizzare gli avanzi di pane.
Molto fresco e veloce si presta benissimo come piatto unico d’estate o anche come accompagnamento a un piatto di carne.
Chiedo venia ai toscani che leggeranno la ricetta (senza dubbio scuotendo la testa nel leggere quello che ho scritto!!) ma ahimè sono la solita “stravolgi-ricette” di sempre.

Secondo la tradizione, questo è un piatto molto variabile, ci si possono mettere i cetrioli come no, la cipolla chi più chi meno, l’aceto c’è chi lo mette e chi pensa sia una bestemmia farlo…a me piace farla così, con i cetrioli, tanta cipolla, l’aceto di mele e i semi di Chia.
Di solito la preparo la sera prima per il giorno dopo così resta più saporita.

IMG_0040.JPGI Semi di Chia sono prodotti da una pianta floreale ricca di proprieta’ nutrizionali, chiamata Salvia hispanica, della famiglia Labiatae, nativa del Guatemala e del Messico centrale e meridionale.
La tradizione locale, attesta che questa semenza veniva già coltivata in epoca pre-Colombiana dalle civiltà Azteche.
Si tramanda che, i semi di chia fossero così pregiati da essere versati come tributo dalla popolazione ai regnanti di turno.
Alcune popolazioni la adottarono addirittura come moneta.
La Salvia Hispanica, insieme all’amaranto, ai fagioli e al mais, era il cibo base della dieta delle popolazioni messicane, dei Maya e degli Aztechi in particolare.
Nell’antichità il seme era considerato “magico” e la mitologia narra che gli Aztechi traessero dalle sementi la forza per affrontare e vincere le loro battaglie
Non a caso in lingua maya i “semi di chia” assumono il significato di “semi della forza”.

IMG_0039.JPGPrendo la “forza” per rimettermi a studiare e prometto che non passeranno altri cinque mesi per la prossima ricetta!

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