Quiche di Quinoa con ripieno di Cavolo Cappuccio e Mele

Quando si ha una Super Mamma i progetti non possono che essere un continuo rincorrersi di idee e nuove prove da superare.E cosí, alla soglia del suo compleanno, mi ha stupito ancora una volta mettendo in piedi una newsletter in cui dà consigli e spiega ricette per seguire un corretto stile di vita e stare bene prima di tutto con noi stesse. In queste newsletter settimanale propone piatti di cui spiega minuziosamente gli ingredienti e che poi si ritrova a cucinare da vicino o, come me, da lontano, con le sue followers che hanno preso l’iniziativa al balzo. Questa settimana ha proposto una particolarissima Quiche in cui utilizza la farina di quinoa e io ho preso la palla al balzo per poterla seguire in questo nuovo progetto e anche se a 400 km di distanza supportarla in cucina.

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Per la brisè all’olio e.v.o (per uno stampo di 27 cm):
– 250 gr di farina suddivisa in: 100 gr manitoba, 100 gr farina 0, 50 gr farina di quinoa
– 50 g di olio e.v.o Hispellium Terre Rosse
– 60 g di vino bianco freddo
– 60 gr di acqua
– 5 g di lievito in polvere per salati/cremor tartaro
– 4 g di sale fino integrale

Per la farcia (a piacimento):
– 1 grossa patata a pasta gialla
– 1 porro
– 400 gr di cavolo cappuccio
– 1 mela golden
– 200 gr di scamorza affumicata
– 2 cucchiai di aceto di mele
– 1 spicchio di aglio
– erbe aromatiche di vostro gusto
– sale integrale fino
– pepe

Per la brisè: mettere nella ciotola la farina e il lievito setacciati, il sale e l’olio, lavorare fino ad avere uno sfarinato, aggiungere il vino, quindi l’acqua e lavorare fino a quando l’impasto si stacca dalla ciotola e forma una palla.
Avvolgerla in una pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per 30 minuti (più tempo sta e più diventa frolla!!).
Pulire le verdure e la mela (tagliarla a tocchettini piccoli) e farle saltare in padella con un pò di olio (opzionale, io non l’ho messo ma ho aggiunto acqua poco alla volta) e l’aglio, eventualmente aggiungere qualche cucchiaio di acqua e l’aceto di mele, le erbe aromatiche tritate, salare e pepare portando a cottura.
Stendere la pasta finemente e rivestire una teglia con la carta forno inumidita ma ben strizzata. Adagiare all’interno il preparato di verdure quindi unire la scamorza a fette o cubetti. Coprire la torta con la restante pasta, sempre stesa molto finemente.
Sulla pasta praticare dei fori per permettere al vapore di uscire e alla pasta di cuocere più uniformemente.
Infornare in forno caldo a 180°C per 20 minuti circa o finchè la superficie non apparirà dorata.

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Ottima sia calda che fredda come ogni torta salata che si rispetti, perfetta la consistenza dell’impasto e la farina di quinoa è profumatissima e rende la torta molto gustosa. La mela si amalgama perfettamente agli altri ingredienti e le sue note dolci non sono dominanti ma rendono il piatto armonico nei gusti e nella consistenza.

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La Quinoa, cereale ancestrale sudamericano (proviene dall’antica terra degli Inca) conosciuto da più di 5000 anni, è stata decretata dall’ONU “cereale dell’anno internazionale della FAO” per il 2013, proprio per le sue grandi qualità nutrizionali e per le sue grandi proprietà salutari. Il suo potere sta nella sinergia che creano tutti i suoi nutrienti, che costituiscono un set completo di proteine, carboidrati, minerali e grassi.
Il suo apporto proteico (18% per ogni razione da 60 gr) è tale infatti che una dose giornaliera copre il fabbisogno proteico per i bambini dai 2 ai 12 anni.
I suoi carboidrati aiutano invece a controllare l’insulina e a regolarizzare il metabolismo dei lipidi nel sangue, controllando così ipertensione e diabete e abbassando il colesterolo cattivo (LDL).
L’alto contenuto di grassi polinsaturi e di vitamina E oltre che di quelle del complesso B, agiscono positivamente sui disturbi cardiovascolari, mentre i livelli di Omega 3 riducono infiammazioni e migliorano il sistema immunitario.
Per ultimo ma non meno importante il contributo dei minerali è senza pari rispetto agli altri cereali: ferro, magnesio, rame, fosforo e zinco sono tutti presenti in buona quantità.

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Ne esistono ben 25 tipi che si sono adattati al clima e ai luoghi di coltivo. La più commercializzata è la quinoa real (quella chiara), ma sembra che anche quella mixta o multicolor (rossa e nera) sia stata da poco ampiamente rivalutata perché ricca di fibra e più adatta a combattere il diabete. La quinoa real è addirittura considerata dalla NASA l’elemento principe nella dieta degli astronauti.
Inoltre è gluten free e non allergenica, non è geneticamente modificata, e risulta quindi molto ma molto digeribile.
Per la sua preparazione la quinoa va ripetutamente lavata in quanto contiene saponina che le conferisce un sapore amaro ed è tossica per l’organismo. Quindi va messa a mollo (almeno 2 ore) e poi va ripetutamente lavata (rimescolandola con due mani) fino a che l’acqua sia più che limpida e quella schiuma iniziale, che in fondo lasciano sempre tutti i cereali, sia scomparsa.
Oltre alla saponina si eliminano gli antinutrienti (acido fitico) che impediscono l’assorbimento del fosforo, calcio, zinco e magnesio.

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