Come la Sabbia del Deserto

Sono sul treno che torno a casa per il week end. Dopo l’esame dato mi prendo qualche giorno con la mia famiglia, naturalmente non senza i cari libri (no, non di narrativa…del prossimo esame) che non possono mancare nella mia borsa.
L’idea di tornare a casa mi rilassa moltissimo: mamma pulisce, mamma lava, mamma stira e io devo solo pensare a studiare, correre (se no divento 100 kg) e, se ne ho voglia, cucinare.
In treno vedo sempre persone stranissime e a volte mi capita di pensare che forse quella strana sono io! Per esempio, dietro di me c’è una ragazza che ha appena finito di mettersi lo smalto verde brillante (e la ammiro per la precisione visto che siamo su un regionale traballante, se l’avessi fatto io ora avrei anche la faccia verde!) e ora si sta mangiando un’insalata di semi di soia, fieno e tofu.
Buona direte voi, che c’è di strano? C’ è di strano che sono le 8 di mattina! …nemmeno io ariiverei a tanto…
Tornando alla “normalitá”, era da circa un anno che avevo comprato della tapioca in attesa di usarla per farci un budino ma ancora non mi ero cimentata. L’occasione mi è arrivata da un cocco fresco regalatomi pochi giorni prima di partire, così, senza pensarci due volte, ho improvvisato questo riuscitissimo Budino alla Tapioca a strati cremosi di candido Cocco e mielato Cacao e Cannella che giardandolo mi ha fatto venire in mente le distese sabbiose del deserto, con i loro colori caldi che sembrano intrecciarsi, anche loro come fossero a strati, in una distesa infinita.

20130608-090758.jpgIngredienti (per quattro budini):
– 100 gr di tapioca
– 200 ml di acqua
– 50 ml di panna vegetale
– 100 ml di latte di soia
– 1 cucchiaio colmo di Cacao Amaro Conacado Altromercato
– 1/2 cucchiaino di Cannella Altromercato
– 80 gr di polpa di cocco fresco
– 40 gr di zucchero di canna Dulcita Altromercato

Mettere la tapioca in una pentola con l’acqua e portare a ebollizione, mescolando di tanto in tanto.
Nel frattempo unire il latte tiepido alla panna e allo zucchero. Aggiungere un pizzico di sale.
Quando nella pentola l’acqua si sará asciugata e la tapioca avrá iniziato a diventare collosa (è un budino la cui consistenza viene data dalla tapioca stessa per cui non c’è bisogno di gelatine o agar), aggiungere la miscela dolce di latte e panna.
A parte preparare due bacinelle: nella prima mettere la polpa di cocco frullata con un goccio di panna (ne basta pochissima) e nella seconda mettere il cacao e la cannella anche questi sciolti in un goccio di panna.
Quando la tapioca avrá assorbito quasi completamente i liquidi e avrà raggiunto la giusta consistenza “budinosa”, dividere l’impasto nelle due bacinelle e mescolare energicamente in modo da ottenere due composti omogenei.
A questo punto distribuire, alternandoli, i due composti in bicchieri o formine da budino a vostra discrezione ma considerate che non è uno di quei budini che poi si può “scaravoltare”.

20130608-090830.jpgIo ho usato dei barattolini di vetro da yogurt che ho ben ripulito e decorato con delle scaglie di cocco ai bordi e una grattuggiata di cioccolato extra fondente sulla cima, proprio per essere golosi (e quando mai?…).

20130608-090848.jpgNuovo prodotto nella mia cucina, la Tapioca è una radice originaria del Sudamerica nota anche come Manioca, Cassava o Yuca.
Si può ritrovare sotto molte forme, in alcune ricette avete visto per esempio come utilizzi spesso la farina di tapioca, al posto della Maizena o della Fecola, per rendere i panificati più soffici senza che questi assumano una consistenza troppo “panosa” che è il rischio che si ha quando si usa la fecola.
In questa ricetta la tapioca è sotto forma di “palle” che in commercio si possono trovare di varie dimensioni: piccole come quelle usate qui o eventualmente grandi, molto usate nelle bevande
e nei frullati all’estero (ricordo soprattutto che mi viene dal viaggio a Londra).
La radice della tapioca è composta principalmente da acqua (60%), carboidrati, proteine, fibre, ceneri, zuccheri e grassi in piccolissima percentuale.
Contiene vitamina C in abbondanza.
Le varietà di manioca si dividono in due categorie, quelle amare e quelle dolci.
Le radici di manioca amara vengono utilizzate per curare la diarrea mentre le foglie sono utilizzate come analgesico contro il dolore.
La radice fresca tritata pare abbia proprietà antinfiammatorie, antisettiche e diuretiche.
Da sottolineare che la manioca non contiene glutine per cui si rivela un alimento particolarmente adatto per i celiaci che possono cosi trovare nella sua farina un ottimo sostituto alle farine tradizionali che contengono glutine.
È inoltre il misterioso ingrediente con cui sono fatte le Nuvole di Drago (piatto tipico da ristorante cinese… e chi non si è mai chiesto cosa fossero…).

20130608-090913.jpgCon questa ricetta partecipo al contest Dolci Freschi

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Al contest Strati su Strati

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Infine questa ricetta entra a far parte del club Io.CucinoEquo del Circolo del Cibo (Altromercato)

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8 responses to “Come la Sabbia del Deserto

  1. Anche io vorrei trasferirmi qualche giorno da mammà, ma purtroppo non è possibile, sigh!
    Bellissimo questo budino: sarà che adoro il cocco, sarà che questi bicchierini riciclati sono davvero invitanti, ma io me ne mangerei subito un paio… e io non vado a correre!

    • Ahahahah tranquilla perchè questi budiniin fondo sono abbastanza leggeri, e uno strappo si può fare ogni tanto no? 🙂

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