Composta di Melone e Carote al profumo di Zenzero

Finalmente questo week end mi sono data un pò di tregua dallo studio, e direi che me lo meritavo anche, dopo tre mesi sul tomo di Farmacologia (bye bye!).
Ne ho approfittato per cimentarmi in una di quelle “imprese” che fino a poco tempo fa mi sembravano impossibili sia per difficoltá che per i tempi estremamente lunghi: fare le composte.
In realtá sono contenta di aver sfatato questa mia personale leggenda metropolitana scoprendo che, con davvero molto poco, si possono ottenere kg e kg di buonissima composta fai da te e per di più con il minimo sforzo.
Mi sono recata al mercato ortofrutticolo centrale, consapevole che lì mi avrebbero dato kg di frutta, anche un pò “avanti”, con pochi euro.
Ad attirare la mia attenzione è stato il profumo dei meloni che, con la loro splendida corazza beige, sembrava stessero aspettando solo me.
Certo qualche melone non sarebbe bastato, avevo bisogno di un frutto per dolcificare, di qualcosa per compattare e soprattutto avevo bisogno di una nota pungente e fresca che esaltasse il gusto del melone.
Così munita di meloni, mele, carote e zenzero sono tornata a casa, consapevole che ne sarebbe uscita una buonissima Composta di Melone e Carote al profumo di Zenzero.

20130606-153905.jpgIngredienti (per circa 5 barattoli da 350 gr):
– 900 gr di polpa di Melone da agricoltura bio
– 900 gr di polpa di Carote bio
– 3 mele Golden
– succo e buccia di mezzo limone bio non trattato
– 200 gr di fruttosio
– 400 ml di succo di albicocca bio
– una noce di zenzero fresco
– un pizzico di sale

Mettere in un capiente pentolone tutti gli ingredienti lavati, puliti e tagliati a pezzetti. Aggiungere il fruttosio, il succo di albicocca e il pizzico di sale e porre sul fuoco a fiamma bassa mescolando di tanto in tanto.
Far cuocere per circa due ore e trascorso questo tempo scegliere se passare la frutta con il minipimer e renderla liscia e omogenea (come ho fatto io) o se lasciare i pezzetti.
Far cuocere a questo punto ancora per 20 minuti o fino a che non avrá raggiunto la consistenza che desiderate.
Sterilizzare i vasetti è un passaggio obbligatorio e può essere fatto o tramite bollitura per circa quindici minuti in una pentola piena d’acqua, o tramite l’uso del forno, infornando per circa un’ora i barattoli a 120°C.
Io preferisco il primo metodo, più veloce e senza troppi sprechi.
Quando i barattoli saranno sterilizzati e la composta ancora bollente, distribuirla nel barattoli, chiuderli bene e capovolgerli fino a completo raffreddamento.

20130606-153924.jpgUna fetta di pane tostato integrale e un velo, facciamo due, di questa composta sono perfetti per iniziare la giornata e fare una sana colazione.

20130606-153936.jpgPrima di iniziare a scrivere questo post avevo solo vagamente idea della differenza tra “marmellata” e “confettura”, tantomeno di quella con “composta”!

20130606-153951.jpgCon marmellata si intende una miscela cotta di zucchero e agrumi in pezzi (limone, arancia, mandarino, ma anche di pompelmo, clementina, cedro e bergamotto).
Con confettura si indica la stessa preparazione riferita agli altri tipi di frutta.
Con gelatina di frutta si indica una miscela prodotta con zucchero e succo della frutta, senza polpa o buccia.
La legge prevede che la percentuale di frutta non debba scendere, in ogni caso, sotto il 20%.
Marmellata, confettura o gelatina vengono definite extra se il tenore di frutta è di almeno il 45% e solitamente ne hanno il 35% o 40%.
La composta di frutta si distingue dalla marmellata/confettura per il maggior contenuto di frutta e conseguentemente il minor quantitativo di zucchero aggiunto.
La percentuale di frutta, in questo caso, deve essere, per legge, almeno del 65%.
Direi che la mia è decisamente una composta (ma lo ammetto, il post lo avevo scritto tutto parlando di “confettura”…non ci avevo capito nulla eh?).

20130606-154007.jpgCon questa ricetta partecipo al contest Colori in cucina

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