Vi presento la mia SoyaPower Plus

Sono passati 5 mesi quando dall’America “a gran furore” è arrivata la SoyaPower Plus, ossia la macchina per fare il latte vegetale.
Devo dire che ce ne ho messo di tempo per allestire questo post e quale occasione migliore che un buon latte alle mandorle e riso integrale profumato e primaverile.

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Devo dire che avvicinarmi al latte vegetale mi ha molto aiutato. Sono una grande amante del latte e bevendone a quantità avevo sviluppato una lieve intolleranza (mia ipotesi) che emergeva a pieno durante i periodi di più forte stress provocandomi noiosi disturbi respiratori.

Sono stata da medici, fatto le prove allergiche e le visite del caso con relativi famaci “necessari” (cortisone e antistaminici) visto che nessun test o visita dava risposta.
Ogni pochino riecco la forte tosse, il non riuscire a respirare e il bisogno impellente di un fazzoletto.
Parlando con la mia insegnate di yoga mi ha subito interrogata in merito al mio consumo di latticini, e, scoperta la mia passione, mi ha invitato a ridurre le quantitá…
Continuo a mangiare lo yogurt, non nego i formaggi nè un cappuccino ogni tanto con le amiche, ma ho eliminato il latte di mucca, o meglio, il mezzolitrozzo di latte di mucca che mi scolavo la sera quando, al ritorno dalla palestra, volevo solo un pò di bianco conforto prima di schiantarmi a letto.
Da allora non ho più avuto i problemi respiratori del periodo febbraio-maggio-giugno-settembre (è un caso coincidessero con il periodo di esami??)

Tra le tante proposte che il mercato offre in merito all’argomento (visto anche il crescere progressivo della “comunitá vegana”), mi sono orientata su questa macchina perchè, a differenza celle altre, l’ho trovata semplice, solida ma completa: fa tutto quello che deve fare e lo fa bene!

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Con questo post voglio illustrarvi, in maniera il più completa possibile, come funziona questo meraviglioso elettrodomestico.

Nella confezione erano inclusi:

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– macchina soyapower
– un manuale di istruzioni comprensivo di ricettario in lingua inglese
– un misurino per la soia secca (o altro cereale) necessaria a ottenere 1,5l di latte
– una caraffa in plastica
– un colino in alluminio
– materiale per la pulizia della macchina: spugna e spazzola
– una confezione di soia (free sample)

Utilizzarla è semplicissimo: basta pesare il cereale preferito (soia, riso, grano saraceno, mandorle, quinoa, cocco, nocciole…) considerando che mediamente si usano dagli 80 ai 120 gr di peso secco per ottenere 1,5 l di latte finito.
A seconda del cereale scelto potrà esserci bisogno di un pretrattamento mettendo a bagno il cereale per farlo lievemente ammorbidire (per esempio se si usa la soia).
Nessuno vieta di mischiare tra loro e cereali, in questo caso io ho usato un mix di 60 gr di mandorle e 50 gr di riso integrale senza ammollo.

Si riempie fino al segno il corpo macchina con l’acqua rigorosamente fredda.

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Si versa quindi il cereale prescelto.

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Si avvita bene il “cilindro bucato” che andrà a proteggere le lame e a facilitarne il lavoro durante la realizzazione del latte.

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Si chiude la macchina tramite gli appositi clips.

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Ora si attacca la spina (davvero semplice no? Praticamente il gioco è fatto!), seguirà un segnale acustico tipo beep. Quindi possiamo selezionare il programma corretto:
– BEANS + quando si fa il latte con cereale diversi dalla soia
– SOY BEANS per il latte di soia
– SOY + per latte a base di soia mista a altri cereali ma dove la soia è comunque in % maggiore
– RICE + molto interessante perchè ci permette di fare un ottimo porridge

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Io ho quinsi usato il programma BEANS +. La macchina é davvero velocissima, porta il latte a temperatura in breve tempo e dopo nemmeno venti minuti un altro segnale acustico, questa volta più insistente, ti avvisa che ha finito.

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Ora dobbiamo solo filtrare il latte dalla polpa tramite il colino e la caraffa in dotazione. Più volte la filtriamo e più il latte verrà liscio come quello comprato. Io per la soia la passo due volte, in questo caso una volta è stato più che sufficiente.

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Il latte è ancora caldissimo e io lo verso subito nella bottiglia di vetro sterilizzata in modo che faccia il sottovuoto e si conservi fino a prossima apertura.

Una volta aperto il latte ha la stessa durata di un latte qualsiasi comprato al supermercato.

A questo punto la macchina va pulita prestando attenzione alle parti metalliche della macchina che saranno ancora molto calde.

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Io uso la spugnetta e la spazzola in dotazione, un pò d’acqua calda e del normale detergente bio da cucina.

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Pulita e asciutta la macchina è pronta per un nuovo “lattesperimento“!

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Il latte viene davvero buono, ti permette di risparmiare bei soldini visto che i supermercati sono spietati nei prezzi dei prodotti vegetali.
Inoltre quello che mi avanza dal latte, la polpa del cereale (quello che per la soia comunemente prende il nome di okara) può essere usato per numerosissime ricette. Ad esempio con la polpa avanzata di mandorle e riso ho fatto dei biscotti gluten-free molto mandorlosi.

Non si butta via nulla e si ha la consapevolezza di quello che davvero beviamo ogni mattina!
Il sito americano della SoyaPower Plus mostra anche gli altri modelli e spiega le caratteristiche tecniche delle singole macchine aiutandoti nella scelta in base alle tue esigenze.

Io ho comprato insieme alla macchina anche l’attrezzatura per fare il tofu, ma di questo parlerò in un altro post. Il tutto, spese di spedizione comprese, per 120€ circa + l’inconveniente IVA italiana e le tasse che mi hanno richiesto un surplus di 30€…ladri!!

Spero vi possa essere stato utile!

A presto con una ricetta proprio a base di okara!

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4 responses to “Vi presento la mia SoyaPower Plus

  1. Io sono una maniaca di tutti gli elettrodomestici, solo che se oso comprarne un altro, mio marito mi manda fuori di casa! Il latte di riso per mio figlio lo compro già pronto, forse è meglio!

    • come ti capisco!! dai quando ci vedremo ti porterò una tanica di latte di riso homemade allora!! 😀

  2. Ciao Sensezia,
    ti scrivo innanzitutto per farti i miei complimenti per il tuo fantastico blog. Riesci a conciliare la vita da studentessa fuori sede con la passione per la cucina! Davvero complimenti!
    Vorrei chiederti su quale sito on line tu abbia comprato la macchina per produrre il latte di soia. Hai avuto problemi con la spedizione? Devi usare la macchina con un trasformatore oppure va bene anche per le prese elettriche italiane? Mi piacerebbe comprarla ma ho visto sul sito che il modello che hai acquistato tu non è più disponibile. Grazie mille per le info.
    Ciao
    Valentina

    • Ciao! Prima di tutto grazie mille dei complimenti, non sai quanto mi facciano piacere!
      Allora il sito su cui l ho comprata è proprio quello di cui ho messo il link ossia il sito della Soyapower.
      È un sito estremamente affidabile e loro sono davvero cortesi e bravissimi!
      Con la macchina mi trovo benissimi. Faccio latte di soia/cocco per lo più almeno tre volte alla settimana, ma ho fatto tantissimi esperimenti anche con altri ingredienti (riso, avena, mandorle…).
      La spedizione è super tracciata quindi non perdi di vista la macchina nemmeno un secondo.
      Inoltre sul sito ti chiede di specificare se hai bisogno di una presa specifica in questo modo di evita l adattatore. Per esempio io gli ho detto che avrei avuto bisogno della presa classica, quella europea tipica degli elettrodomestici e loro mi hanno fatto avere la macchina con quella presa.
      L’unica pecca sono le tasse di dogana ma quelle si sa ci sono sempre se si compra all’estero!
      Spero di esserti stata utile e se avrai ancora dubbi non esitare a chiedermi!

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