Ratatouille di Quinoa e Daikon

Oggi è una bellissima giornata e stamani quando mi sono svegliata i semini, piantati ormai due settimane fa, avevano dato i loro frutti. Eccole, tutte fiere, far capolino dalla terra, con il loro musetto verde, i germogli del lattughino e della rucola!
Che bello, già mi immagino quando saranno belle rigogliose e potrò sentire il gusto di qualcosa coltivato con le mie manine.
Mentre aspetto però, mi accontento degli ortaggi che compro al supermercato, sperando che almeno, dietro il marchio BIO, non si nasconda solo una speranza ma una solida realtá.
Tra un cesto di insalata e un grappolo di pomodori, a incuriosirmi l’altro giorno è stata una sorta di patata bianca…mmm forse sarebbe meglio definirla una lunga carota bianca (senza fraintendimenti!!!)…insomma il Daikon!

20130424-201618.jpgForse qualcuno lo conoscerà, e devo dire che anche io ne avevo già sentito parlare ma senza mai provare a cimentarmi nella sua cottura.
Il daikon (giapponese daikon 大根, letteralmente “grossa radice”) è un ravanello bianco gigante originario dell’Asia orientale, dal sapore, a mio parere, tra la patata e il cavolo.
Indecisa su come impiegare questo “nuovo” ortaggio, alla fine l’idea che mi frullava nella testa da qualche giorno si è visualizzata davanti ai miei occhi: Ratatoille di Quinoa e Daikon (a modo mio!)

20130424-201608.jpgIngredienti per le basi di quinoa (per 2 persone):
– 70 gr di Quinoa Real Altromercato
– 1 uovo bio
– 3 cucchiai colmi di farina di ceci Molino Chiavazza
– 1 e ½ cucchiaio di pan grattato
– 10 ml di olio evo
– 3 mestoli di brodo vegetale bio Skaj’s
– 1/2 cucchiaino di coriandolo tritato Altromercato
– una punta di cucchiaino di curcuma Altromercato
– pepe q.b

In una padella fare tostare la quinoa con l’olio e il pepe. Appena inizierà a “saltellare” aggiungere un mestolo di brodo per volta e continuare a cuocere fino a completo assorbimento.
Fare freddare intanto sbattere l’uovo con il coriandolo e la curcuma. Aggiungere solo metà di questo composto alla quinoa cotta e iniziare ad amalgamarla con la farina di ceci e il pan grattato.
Si otterrà un composto lievemente appiccicoso ma ancora lavorabile con le mani.
Su un foglio di carta forno, aiutandovi con un coppapasta piccolo (o un tagliapasta per biscotti tondo), formare le basi dell’altezza di circa 1 cm.
Infornare in forno caldo a 190°C per 10 minuti e a metà cottura girarle sull’altro lato.

20130424-201625.jpgIngredienti (per la farcitura)*:
– 2 fette di melanzana
– 2 fette di daikon
– 2 fette di pomodoro
– 30 gr di scamorza affumicata
– 20 gr di olio evo
– 1 cucchiaino di aceto balsamico
– 2 cucchiaini di passata di pomodoro
– 3 foglie di alloro
– ½ cucchiaino di coriandolo tritato Altromercato
– Sale e pepe q.b.

*sia le melanzane che i pomodori che il daikon devono avere diametro il più simile possibile a quello delle basi di quinoa.

In una padella, rosolare le fette di daikon nell’olio e aceto, in modo da renderle colorite e allo stesso tempo leggermente agrodolci.
In forno, già caldo, appassire le fette di melanzana e di pomodoro.
Grattuggiare la scamorza (potete usare benissimo un altro formaggio).
Lavare le foglie di alloro e tagliatele e metà.
Ora potremo passare all’assemblamento: alternate le basi di quinoa a una fetta di melanzana, una di daikon, e una di pomodoro per un totale di tre strati. In ogni strato mettere una manciata di scamorza grattuggiata e un pezzetto di alloro. Terminare con un ultima manciata di scamorza sulla cima.

20130424-201631.jpgInfornare in forno caldo a 190°C per circa 10 minuti e l’ultimo minuto azionare la funzione ‘grill’.
In un pentolino intanto, far scaldare il pomodoro con un filo d’olio e il coriandolo tritato. Salare e pepare a piacere.
Sfornare le vostre ratatouille di quinoa e irrorare con questa salsina al pomodoro. Io le ho accompagnate con del pane tagliato a cerchio e leggermente abbrustolito.

20130424-201641.jpgQuesta ricetta è stata ideata per celebrare l’anno internazionale della Quinoa che l’Onu ha dichiarato nel 2013 allo scopo di promuovere l’uso e il consumo di questo particolare prodotto, le cui origini sono antichissime.

Originaria del Sud America, la Quinoa viene spesso erroneamente considerata un cereale, anche in virtù del suo elevato contenuto di amido, in realtà, però, non appartiene alla famiglia delle graminacee ed è, invece, imparentata con gli spinaci, tant’è che le sue foglie si possono cucinare allo stesso modo e il sapore è molto simile.
Non contiene glutine ed è quindi un alimento adatto a chi soffre di celiachia.
Nella sua composizione sono presenti due aminoacidi essenziali molto importanti per il buon funzionamento dell’organismo: lisina e metionina, quest’ultimo aiuta il metabolismo dell’insulina (degli zuccheri).
Contiene, infine, una buona quota di minerali e vitamine, in particolare magnesio, vitamina C e vitamina E.
La quinoa è particolarmente energizzante, inoltre Il suo elevato contenuto proteico la rende una valida alternativa rispetto agli alimenti proteici di origine animale, perfetta dunque per l’alimentazione degli sportivi!
I semi della quinoa sono ricoperti di una sostanza amara, la saponina, che li protegge dall’attacco degli uccelli. Per questo motivi i suoi semi devono essere lavati molto bene prima della cottura altrimenti ne risulterá un piatto molto amaro.

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Trovate le mie ricette anche sul Circolo del Cibo!

Con questa ricetta partecipo a il pranzo perfetto perchè è un perfetto antipasto, semplice ma molto ben curato, con il vantaggio che può essere preparato in anticipo e poi infornato all’ultimo secondo!

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E al contest Forno che passione

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Partecipo inoltre al contest Food Revolution Day Milano – ricette NEP

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8 responses to “Ratatouille di Quinoa e Daikon

  1. Carissima, devo dire che se curerai le persone come curi i tuoi piatti…ti voglio come medico personale!!!!! Parola di infermiera! Questo bellissimo, sano e originale antipasto l’ho già inserito tra i piatti del mio pranzo perfetto….

  2. Pingback: CONTEST: Forno... Che passione! | La forchetta nel brodo·

  3. Ho sempre visto queste belle radici al mercato, e credo di averle anche mangiate al ristorante giapponese. Ora finalmente so anche io come cucinarla 😉
    Bella ricetta, Ciao Leo

    • Grazie mille! 🙂 si e poi devo dire che il daikon è davvero una radice dal gusto sorprendente! Sai anche come è ottima? In forno, in una pirofila, come per fare le patate…squisita!! 🙂
      A presto!

  4. Pingback: Cilindro di Tacchino e Zucchine in Salsa di Mela Verde e Curry | DOLCEAMARO·

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