Panini alla “quasipancetta” e semi di senape nera

Questa primavera sembra proprio non voler arrivare al contrario della mia pasta madre che dal frigo chiede, come ogni settimana, il suo periodico rinfresco.
Il forte vento di questi giorni mi ha portato in mente il profumo di pane alla pancetta di quando ero piccola…
Ricordo che ogni settimana, ogni sabato per la precisione, la mattina con mia madre andavamo sempre nel paesino vicino al nostro in panetteria a comprare il pane della settimana. Entrare in quel posto era un’esperienza: caldo e profumato, ti sentivi al sicuro.
Io ero piccola ma ancora mi ricordo bene la strada per arrivare, lungo cui c’era un mendicante con il suo cagnolino a cui portavo sempre qualcosa, il panettiere e le piccole botteghe intorno ad esso.
Ogni volta prendevamo qualche delizia del forno: i grissini con i semi di sesamo erano divenuti ormai un’usanza che qualche volta veniva sostituita dai panini alle olive, certe settimane prevaleva la nota dolce con il pan all’uvetta e infine eccolo, il pane alla pancetta!
Profumato, un pò pepato, era una vera delizia come morbido si scioglieva in bocca.
Ricordo addirittura che pane eravamo soliti acquistare, due i nostri favoriti: il pane arabo, con quella pallida patina chiara di farina, e la “tartaruga” (ci credete che ora non trovo nemmeno più un forno che fa questo tipo di pane? Almeno non qui…).
Da come lo scrivo si vede che il mio amore per quel ricordo, ma soprattutto per il pane, è a dir poco smodato per questo adoro sperimentare nel panificare!

Per l’appunto avevo in frigorifero dei cubotti di speck (non proprio pancetta lo so…ma quello speck stava per tirare le cuoia) e ho fatto 2 + 2: panini alla “quasipancetta”!!

20130321-144700.jpgIngredienti (per circa 6 panini – io ho fatto dei simil sfilatini):
– 270 gr di farina Manitoba Molino Chiavazza
– 250 gr di farina integrale ai semi misti
– 140 gr di pasta madre rinfrescata la sera precedente
– 50 gr di olio evo
– 250 gr di acqua tiepida
– 1 cucchiaio di zucchero
– 10 gr di sale fino integrale
– 200 gr di speck a cubetti
– due cucchiai di semi di senape nera Tec-Al

In una ciotola sciogliere la pasta madre nell’acqua tiepida con lo zucchero, aggiungere l’olio e parte delle farine setacciate.
Ora che l’impasto è ancora umido unire lo speck e i semi di senape nera.
Finire aggiungendo la restante parte delle farine setacciate con il sale.
Lavorare l’impasto fino a che non sará ben omogeneo e mettere coperto a lievitare in un luogo tiepido (solito forno con luce accesa?…yes!).
Lasciare passare almeno 5 ore quindi formare i vostri panini (lavorate l’impasto con cautela per non vanificare tutta la lievitazione fatta) e mettere nuovamente a lievitare per circa 3 ore.
Spennellare i panini con un emulsione di mezzo bicchiere d’acqua, un cucchiaio d’olio e, se la avete, mezzo cucchiaino di lecitina di soia che favorirá l’emulsione.
Spolverare con degli altri semi di senape nera e infornate in forno caldo a 180°C per circa 25 minuti.

20130321-144709.jpgIl profumo in casa sembrava proprio quello che proveniva dalla busta con i panini comprati ogni sabato, penetrante!

Come tutte le carni conservate, anche lo speck dev’essere consumato con la giusta moderazione!
Si tratta infatti di un prodotto piuttosto ricco in sodio e con una percentuale non certo trascurabile di acidi grassi saturi e colesterolo. Non dobbiamo dimenticare poi, che il processo di affumicatura, anche se particolarmente blando, non è certo il metodo di conservazione più salutare (l’elevato consumo di alimenti affumicati è considerato un fattore di rischio per il cancro allo stomaco); inoltre, anche i nitriti e nitrati, spesso aggiunti con troppa leggerezza, sono implicati nell’insorgenza del tumore allo stomaco (ovviamente se consumati in grandi quantità).
Quindi è consigliabile controllare sempre l’etichetta e preferire quei salumi che non li contengono!
Se tuttavia nitriti e nitrati ci “perseguitano” ugualmente, ricordiamo di associarli ad un piatto ricco di verdure che, per la presenza di vitamine ad azione antiossidante (soprattutto la vitamina C) e fibre alimentari, sia in grado di attenuare gli effetti dannosi di queste sostanze.

20130321-144716.jpgCon questa ricetta partecipo a il sapore dei ricordi

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Al giveway di Francy di la dolce vita

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Al contest storie intorno a un tavolo

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8 responses to “Panini alla “quasipancetta” e semi di senape nera

  1. E il profumo pungente e delizioso dei tuoi cari ricordi arriva anche a noi.. grazie, deve essere stupendo ❤ ❤

  2. ..sai che questi panini mi hanno fatto tornare alla memoria dei panini simili che mangiavo quando andavo a trovare mia nonna: li faceva il panettiere del suo paese ma a forma di ciambella….domani rinfresco e provo! cri

  3. Quanti ricordi d’infanzia evoca il pane!!! Questi panini allo speck sono meravigliosi e invitanti. Non ho la pasta madre 😦 ma potrei pensare a come rifarli con la pasta madre essiccata..?! 🙂 ciao

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