CCCH&L

Semplice, classica e collaudata ricetta? No, non fa per me.
Io amo sperimentare, stravolgere e reinventare qualsiasi ricetta mi capiti sottomano, anche le mie ricette personali praticamente son sempre modificate in qualche modo, anche fosse un solo grammo di farina XD !!
Oggi, di corsa come ogni giorno, ho voluto ritagliarmi 10 minuti (non scherzo, davvero 10!) tra un “edema polmonare” e una “cardiopatia ischemica” (dolce studiar…) per reinventare la mia ricetta dei CCC: Chip Chocolate Cookies

20130117-234754.jpgSi tratta dei classici mega-biscotti americani, quelli con tanto burro e cioccolato che si sciolgono in bocca…ma dopo queste feste, in cui ci siamo vestiti da arrosti e ci siamo riempiti di ogni possibile prodezza culinaria cucinata prima dalla mamma, poi dalla zia, poi dall’amica… (almeno il mio ragazzo non cucina!! E per fortuna direi! :D), dei biscotti tutto burro e cioccolato non mi sembravano l’ideale, serviva qualcosa che, mantenendo il gusto, risultasse leggero.
Ecco allora i CCCH&L (Chip Chocolate Cookies Healthy & Light)!
Sembra un’impresa ma il risultato è “scioglievolevole” e super gustoso, provare per credere!

Ingredienti (per c.ca 30 CCCH&L):
– 150 gr di farina di Kamut
– 20 gr di crusca di farro bio
– 30 gr di crusca d’avena bio
– 120 gr di zucchero grezzo di canna
– 5 cucchiaini di Stevia (o altri 50 gr di zucchero)
– 70 gr di olio di riso (o olio di semi, o evo, o… olio, quello che avete in casa va benissimo!)
– 1 albume
– 1 pizzico di sale
– 3 cucchiai di acqua tiepida
– gocce di cioccolato fondente a piacere
– 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
– 1 cucchiaio di noci tritate (facoltativo)
– 1 punta di cucchiaino di essenza di vaniglia naturale

In una ciotola montare con le fruste elettriche l’olio con lo zucchero, l’albume e la stevia.
Aggiungere il sale, il bicarbonato e piano piano la farina e le crusche alternate ai cucchiai di acqua, amalgamando bene tutti gli ingredienti.
Finire con le noci tritate e l’essenza di vaniglia.
Avrete un composto morbido ma compatto.

20130117-234738.jpgOra prendete un cucchiaino e mettetete “cucchiainate” del preparato su una teglia rivestita da carta forno, facendo dei mucchietti ben distanziati perchè poi i biscotti tenderanno ad allargarsi (sono biscotti molto prepotenti XD).

20130117-234743.jpgInfornare in forno già caldo a 190ºC per c.ca 10 minuti.
Lasciare raffreddare su una gratella.

I CCCH&L sono pronti in un baleno!

20130117-234749.jpgNella ricetta ho usato ben due tipi diversi di crusca.
La crusca è una sorta di involucro fibroso che ricopre i semi del frumento e degli altri cereali e che dopo essere stata separata dalla farina, secondo un processo chiamato raffinazione, si presenta sotto forma di scagliette più o meno larghe e ben distinte.
Fino ai primi anni ’70 la crusca veniva considerata un prodotto di scarto, da destinare principalmente all’alimentazione del bestiame. Non è quindi un caso che molti proverbi italiani facciano riferimento alla scarsa importanza nutrizionale e commerciale dell’alimento.“Vendere crusca per farina” significa ingannare il prossimo, spacciando una cosa poco pregiata per una di maggior valore; quando si ricorda che “la farina del diavolo va tutta in crusca” si vuole invece sottolineare che le cattive azioni non portano alcun vantaggio.
A partire dagli anni Settanta la fibra alimentare ha attirato sempre più l’interesse dei nutrizionisti, grazie alla sua capacità di prevenire molte malattie tipiche della nostra società iperalimentata e ipernutrita (stitichezza, obesità, colon irritabile, tumore al colon ecc.).
La crusca di frumento è da preferire alle altre per le sue proprietà, ma è sicuramente inferiore in fatto di gusto (a mio parere).
Tuttavia attenzione a non abusarne! Utile a depurarci dopo questi periodi “mangerecci”, l’uso prolungato di crusca può portare ad un impoverimento di vitamine e sali minerali, interferendo con l’assorbimento di calcio, ferro, fosforo e zinco.
Impariamo quindi ad arricchire la nostra dieta di frutta e verdura, ricche di fibre e magari preferire i cereali, pasta e riso integrali, non raffinati, che mantengono inalterata la loro quota di fibra.

20130117-234759.jpg
Con questa ricetta partecipo alla raccolta:
E ai contest:

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10 responses to “CCCH&L

  1. Ci terrei a sottolineare la loro estrema bontà, il che spiega come mai siano già finiti!

  2. Ricetta inserita, grazie per la partecipazione.
    Solo che ho chiamato i biscotti con il loro nome per intero, spero che non ti dispiaccia, ma se mettevo la sigla avevo paura che la gente non capisse di cosa si trattava; se non ti va bene, dimmelo che cambio.
    Buona serata.
    Stefania

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